Scarica documento

ASILO INFANTILE “UMBERTO I° “
SCUOLA MATERNA PARITARIA
ENTE MORALE FONDATO NEL 1873

 

 

PROGETTO PEDAGOGICO

Il Progetto pedagogico racchiude in sé la qualità dei servizi che si vogliono dedicare ai bambini che parteciperanno agli stessi, trattando le linee di indirizzo dell’operato degli educatori e di tutti coloro che entrano in contatto con i nostri piccoli ospiti. Esplicita la progettazione dell’attività educativo –pedagogica nell’Asilo Nido, scaturita da una profonda riflessione sui bisogni del bimbo, che la nostra prestazione è chiamata a soddisfare. Una modalità di intervento che si renda significativa a partire da una visione individuale, fino a giungere a quella sociale.

Il Progetto Pedagogico contiene le scelte culturali, pedagogiche, organizzative, gestionali, didattiche, ed operative che l’Asilo Nido seguirà nei confronti dei bambini e delle loro famiglie nella prospettiva di una progettazione di qualità, basandosi su cardini fondamentali che coordineranno tutta la giornata educativa.

Parliamo di:

  • Cura dell’individuo che si intende sia prettamente accuditiva degli aspetti corporei, con quelle modalità a lui familiari che lo rendono sicuro di sé, che cura del contesto di vita del bambino, quindi una particolare attenzione nei rapporti con le famiglie, così da creare un ambiente sereno e complice. Pertanto una storia entro la quale il bimbo è cresciuto sino ad ora con i propri genitori, stringendo forti legami affettivi, che diviene trampolino per una nuova esperienza di crescita e maturazione.
  • Quindi Accoglienza. Punto di partenza per ogni progetto, così che bambino e famiglia trovino e consolidino in loro stessi la fiducia in un progetto esplicitato, comune e quindi affidabile.
  • Autonomia che rappresenta la necessità di ogni individuo ed in special modo nel piccolo, che si affaccia al mondo dei grandi, di “fare da solo” con i tempi e le modalità che ne contraddistinguono l’esplicitarsi di ognuno. Un’attenzione speciale ai tempi dei singoli senza anticipazione alcuna da parte dell’adulto, ma un divenire rispettando l’Identità caratterizzante ciascun soggetto.
  • Un’azione educativa finalizzata alla costruzione dell’Identità, dell’autonomia e delle competenze, fondate su conoscenze scientifiche aggiornate ed esperienziali, collegialmente partecipate tra le educatrici facenti parte del team, verificando i risultati ottenuti rispetto agli obbiettivi prefissati, valutandone di conseguenza al qualità.
  • Le Attività offerte e proposte, mai obbligate, correlate ad un bisogno di sperimentazione e conoscenza, curiosità e scoperta sono:

movimenti corporei nello spazio organizzato

sviluppo dei sensi

bisogni affettivi-bisogno di amore

linguaggio

attività sonoro-musicale

attività manuali

attività grafico-pittoriche

psicomotricità

scoperta

attività narrativo-comunicativa

comportamentale-relazionale

  • L’Integrazione della personalità del bambino non soltanto in una visione individualistica, ma soprattutto attraverso l’interazione sociale acquisendo e sviluppando competenze affettive, serene, proprie di ogni individuo.
  • L’organizzazione degli spazi in assoluta funzione del bambino. 
    Lo spazio fruibile in modo semplice da un bimbo, deve essere fortemente caratterizzato così da essere immediatamente riconoscibile; coerente e funzionale al gioco ed alle varie attività; facilitante ed accogliente.
  • Benessere garantito e favorito dall’ascolto e dall’osservazione dei bisogni e dei desideri di ogni singolo individuo.
  • Ritmi e regole che scandiscano la giornata, così da donare al bambino quel senso di sicurezza e benessere di cui in questa fascia di età ha estremo bisogno

 

Particolare attenzione viene praticata nei confronti dell’ Alimentazione con una dieta dalle grammature specificate e dalla variabilità degli alimenti così da garantire una crescita fisica sicura ed omogenea. Al pasto si attribuiscono particolari attenzioni per quanto riguarda la ritualità, l’approccio stesso al cibo, il tutto in un contesto sereno che conduca il bambino verso le nuove esperienze del gusto (sensorialità).

 

 

 

LA GIORNATA TIPO.

Rappresenta quella serie di attività quotidiane che garantiscono la routine che aiuta le educatrici nell’organizzazione, ma soprattutto i bambini a regolare la propria permanenza all’interno della struttura, facendo corrispondere ogni singolo momento della giornata ad una attività precisa che restituisca alla mente del bambino una scansione del tempo.

Dalla ripetitività degli avvenimenti, infatti, nasce il ricordo, lo sviluppo della memoria, la capacità di immaginare ciò che accadrà nel tempo e quindi la sicurezza che scaturisce all’interno dell’individuo.

Proponiamo orientativamente:

 

Ore 8.00-9.30          Arrivo ed accoglienza con l’educatrice di riferimento
                                Ritualità proprie del momento, saluti, consegne,….
                                Gioco libero, di gruppo e non

Ore 9.45-10.00       Preparazione dell’aula alla merenda a base di frutta

Ore 10.00-10.15     Merenda

Ore 10.15-11.15     Attività educativa di tipo strutturato, con proposte di laboratori
                               di varia natura, lettura, “gioco da solo ed in gruppo”, canzoni ed
                               infine il riordino dell’ambiente con l’aiuto dell’educatrice.

Ore 11.15-11.30    Routine: con la preparazione al pranzo, cura ed igiene personale

Ore 12.30/13.00    Routine: preparazione al sonno; nanna per chi partecipa al
                              turno pomeridiano

Ore 15.15-15.30     Routine: risveglio dal sonno pomeridiano, che ci piace
                               sottolineare, molto spesso viene effettuato direttamente dal
                               genitore che viene a ritirare il piccolo all’Asilo Nido, sempre con          
                               la presenza dell’educatrice, così da rendere l’ambiente nido
                               sempre più familiare.

Ore 15.30-15.45     Ultima uscita.

 

ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO NON FRONTALE.

Come accennato precedentemente, l’idea di Asilo Nido da noi sviluppata è scandita da riunioni d’equipe tra le educatrici così da trovare soluzioni programmatiche alle eventuali problematiche riscontrate durante l’azione sul campo, organizzate anche con cadenza mensile se necessario.

A queste si aggiungono anche almeno due incontri con tutti i genitori della sezione nell’arco dell’anno scolastico, così da riportare a tutti il lavoro svolto e dare particolari informazioni, così da rendere sempre diretto il rapporto con le famiglie.

Una volta avvenuta l’iscrizione alla struttura, si organizzano innanzi tutto i colloqui individuali con uno o entrambi i genitori, a seconda della disponibilità, così da appuntare su appositi ciclostilati, tutte le informazioni necessarie all’Asilo per i contatti telefonici e le questioni burocratiche, ed alle educatrici per avere tutti i piccoli indicatori delle abitudini del bambino in ogni frangente della sua giornata tipo, i gusti nel cibo ed il modo in cui viene somministrato e cucinato loro, grandezza dei bocconi, misura della pastina, alimenti inseriti e non, eventuali allergie o intolleranze, momenti topici come la nanna ed il cambio; insomma tutto ciò che ritorna utile ed indispensabile all’insegnante per trovare il canale giusto attraverso cui entrare in contatto diretto col piccolo a lei affidato.

 Al fine di una professionalità a tutto tondo, l’educatrice si avvarrà dell’osservazione, durantetutto il periodoscolastico,come strumento indispensabile di lavoro, perché il bambino quando non sa di essere “osservato”, esprime se stesso senza inibizione; attraverso l’analisi degli stili di gioco l’educatrice può comprendere punti di forza ed eventuali difficoltà del bambino e quindi discuterle in equipe. L’osservazione è individuale e avviene durante tutte le attività della giornata in modo da analizzarne le dinamiche relazionali e per valutarne lo sviluppo armonico della personalità e per conoscerlo fino in fondo, al fine di prendersene cura nel migliore dei modi. Tutto ciò è anche al fine di dare un vero sostegno alla genitorialità. Tutto questo entrerà a far parte della documentazione attiva da condividere con i genitori in occasione dei colloqui corredate da fotografie (previa autorizzazione) documentanti le attività svolte, così da proporre una memoria comune di cui godere a pieno.

Il successivo “step” riguarda la prima riunione con tutti i genitori di sezione così da eleggere la, o il, rappresentante di classe dei genitori che sarà il “trait d’union” tra l’Asilo e le famiglie della specifica sezione, il quale parteciperà agli incontri collegiali con le insegnanti e si farà portavoce di eventuali notizie da riportare ai genitori.

Le educatrici e la coordinatrice partecipano annualmente a tutti i corsi di formazione organizzati dalla rete locale dei servizi ai minori, gestiti nel nostro comprensivo dalla Dott. Sig.ra Alessandra Rossi, tale da mantenere contatti ed aggiornamenti continui del personale e della struttura, attraverso i quali essere sempre al passo con le nuove teorie o confrontarsi sulle problematiche riscontrate sul campo. Particolare attenzione viene riservata al rapporto col territorio, nella consapevolezza che l’educazione dei bambini riguardi un processo globale coinvolgente tutto il paese e le agenzie di formazione del territorio, Proponiamo quindi un progetto di cooperazione e corresponsabilità educativa.

Curando il tutto in comunione con la Sezione Primavera, nell’ambito del PROGETTO CONTINUITA’ che riguarda tutti i passaggi all’interno della nostra struttura (nido-sezione primavera; sezione primavera-scuola dell’infanzia) e tra la nostra scuola dell’infanzia e la scuola primaria, affrontati con progetti e laboratori condivisi che rendano il passaggio del bambino da una fase educativa all’altra per nulla traumatico.